Coalizione Italiana Living Rivers e Campagna #Protect Water

  1. LA COALIZIONE ITALIANA “LIVING RIVERS”

2. LA CAMPAGNA #PROTECT WATER

3. COME PARTECIPARE

 

  1. LA COALIZIONE ITALIANA “LIVING RIVERS”

La Coalizione italiana “Living Rivers” che promuove la Campagna #Protect Water è composta da 23 associazioni: AIAPP – Associazione Italiana di Architettura del Paesaggio, AIPIN – Associazione Italiana per l’Ingegneria Naturalistica, APR – Alleanza Pescatori Ricreativi, ARCI, Associazione Watergrabbing, CATAP – Coordinamento Associazioni Tecnico-scientifiche per l’Ambiente ed il Paesaggio, CIRF – Centro Italiano per la Riqualificazione Fluviale, Federazione Pro Natura, FIPSAS, Gruppo 183, INU – Istituto Nazionale di Urbanistica, Italia Nostra, Kyoto Club, Legambiente, LIPU, SIEP – Società Italiana di Ecologia del Paesaggio, SIGEA, Società Idrologica Italiana, Slow Food, Spinning Club Italia, TCI – Touring Club Italiano, WWF



2. LA CAMPAGNA #PROTECT WATER

Perché proteggere le politiche europee è proteggere le risorse idriche europee?

L’acqua dolce è una delle risorse più preziose e non rinnovabili del nostro pianeta. Nonostante il ruolo fondamentale che svolge nelle nostre vite, nelle nostre economie e per i nostri sistemi naturali, solo l’1% dell’acqua mondiale è dolce e accessibile. E quell’1% è a rischio: in tutto il mondo: i cambiamenti climatici, la crescita della popolazione e il mutamento dei modelli di consumo stanno mettendo a dura prova i nostri ecosistemi d’acqua dolce  (come i fiumi, i laghi e le zone umide), provocando la più grande perdita di ambiente e specie selvatiche del pianeta.

Secondo gli ultimi dati, il 60% di fiumi, ruscelli, laghi e zone umide europee non è in buona salute. Per generazioni abbiamo distrutto e inquinato le nostre fonti di acqua usandole irresponsabilmente. La situazione delle nostre acque dolci interne è ancora più allarmante: solo il 43% dei 7.494 fiumi considerati è in un “buono stato ecologico”, come richiesto dalla Direttiva Quadro Acque (2000/60/CE), mentre il 41% è ben al di sotto dell’obiettivo di qualità e un 16% non è stato nemmeno classificato. Ancora più grave la situazione dei 347 laghi, di cui solo il 20% è “in regola” con la normativa europea.

Il 17 settembre 2018 e sino al 4 marzo 2018 la Commissione Europea ha lanciato una consultazione popolare sulla Direttiva europea Quadro Acque, che costituisce lo strumento più efficace a difesa delle risorse idriche europee.

Ecco, qui di seguito, alcune domande e risposte, elaborate dalla Coalizione italiana “Living Rivers” promotrice della Campagna #Protect Water, per chiarire qual è la situazione e cosa sta succedendo oggi in Europa.

La Coalizione italiana “Living Rivers” che promuove la Campagna #Protect Water è composta da 23 associazioni: AIAPP – Associazione Italiana di Architettura del Paesaggio, AIPIN – Associazione Italiana per l’Ingegneria Naturalistica, APR – Alleanza Pescatori Ricreativi, ARCI, Associazione Watergrabbing, CATAPCoordinamento Associazioni Tecnico-scientifiche per l’Ambiente ed il Paesaggio, CIRF – Centro Italiano per la Riqualificazione Fluviale, Federazione Pro Natura, FIPSAS, Gruppo 183, INU – Istituto Nazionale di Urbanistica, Italia Nostra, Kyoto Club, Legambiente, LIPU, SIEP – Società Italiana di Ecologia del Paesaggio, SIGEA, Società Idrologica Italiana, Slow Food, Spinning Club Italia, TCI – Touring Club Italiano, WWF

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Domande e risposte

Domanda: Quale problema c’è in Europa con l’acqua dolce?

Risposta: Nell’Unione Europea (UE), stiamo assistendo ad un significativo e progressivo deterioramento degli ecosistemi di acqua dolce e ad un  declino della biodiversità. Se vogliamo invertire questa tendenza distruttiva sono essenziali norme e politiche forti che consentano ai governi di proteggere, gestire e ripristinare in modo sostenibile i loro ecosistemi d’acqua dolce.

In Europa fortunatamente esistono già strumenti normativi di questo tipo Nel 2000, l’Unione Europea e i suoi Stati membri hanno adottato un’articolata legislazione per gestire meglio le loro risorse idriche – fiumi, laghi e zone umide, corsi d’acqua, acque sotterranee e costiere -. La Direttiva Quadro Acque dell’UE è considerata una delle più importanti leggi ambientali mai approvate e lo strumento più potente a disposizione della società civile e del mondo produttivo per sostenere una tutela e un ripristino degli ecosistemi acquatici che siano efficaci e ambiziosi.

Domanda: Qual è il rischio?

Risposta: Il WWF e le Associazioni europee e italiane riunite nella Coalizione “Living Rivers” promotrici della Campagna #Protect Water credono che senza gli obiettivi ambiziosi definiti dalla Direttiva Quadro Acque, i governi dell’UE non avrebbero né l’incentivo né l’obbligo di preservare e migliorare la qualità delle proprie risorse idriche. Tuttavia, stiamo attualmente affrontando il rischio reale e tangibile di perdere questi alti standard: la Direttiva Quadro Acque (Direttiva 2000/60/CE) è attualmente in fase di revisione e alcuni Stati membri stanno  tentando di indebolirla, il che comporterebbe indubbiamente un ulteriore degrado della qualità delle risorse idropotabili e la distruzione di habitat di acqua dolce (ad esempio attraverso la costruzione, non regolamentata, di infrastrutture per l’energia idroelettrica, la navigazione e l’irrigazione) con conseguenze disastrose per tutti i corpi d’acqua dolce europei

 Domanda: cosa vogliamo dall’Unione Europea?
Risposta: Per il WWF e per le altre importanti organizzazioni ambientaliste che stanno promuovendo al Campagna #Protect Water, non c’è dubbio: La Direttiva Quadro Acque sia solida  e adeguata. Non è necessario, quindi, modificare un quadro normativo così forte. Gli Stati membri della UE, invece, dovrebbero concentrare tutte le proprie energie e risorse per far sì che la Direttiva funzioni in pratica, non solo sulla carta.

Domanda: Qual è il nostro obiettivo?
Risposta: Il WWF e le altre associazioni promotrici della Campagna #Protect Wates, stanno concentrando i loro sforzi per garantire che la solida legislazione dell’Unione Europea sulla protezione e il ripristino degli ecosistemi di acque dolci  non sia toccata e depotenziata.

Questo è l’obiettivo principale  della Campagna #Protect Water

 Ottenere una svolta nella gestione delle risorse idriche europee

invertendo la tendenza al declino della biodiversità nelle nostre acque dolci

 Questo è quello  che ti chiediamo

 Cogliere l’occasione della Consultazione popolare europea

per ribadire che la Direttiva Quadro Acque è uno strumento adeguato

a difendere le nostre acque dolci

e che gli Stati membri europei, a partire dall’Italia,

devono cominciare ad applicarla e a rispettarla correttamente e rigorosamente

 Per saperne di più  vai a questo link e invia le tue risposte al questionario europeo

https://www.wwf.it/protectwater.cfm

Agisci ora: fai sentire la tua voce!

Chiedi alla Commissione Europea di continuare

a tutelare le nostre risorse idriche

difendendo la piena applicazione della Direttiva Quadro Acque

 


3. COME PARTECIPARE

#ProtectWater è una campagna di impegno pubblico guidata dal WWF, dall’European Environmental Bureau, dall’European Rivers Network, dall’European Anglers Alliance e da Wetlands International. Insieme, riteniamo che la importante legislazione europea in materia di acque – la direttiva quadro acque (DQA) – sia il nostro strumento più potente nella lotta per garantire che i fiumi, i laghi e le zone umide dell’Europa siano protetti e ripristinati per le generazioni a venire.

Lo scopo di #ProtectWater è difendere la Direttiva europea sull’acqua mobilitando i cittadini di tutta Europa per partecipare alla consultazione pubblica della Commissione europea sulla DQA. La consultazione pubblica pone diverse domande e abbiamo preparato le risposte che meglio garantiscono la protezione della DQA. Questo strumento di e-action sarà incorporato in una pagina dedicata sul sito Web di ciascuna organizzazione che partecipa alla campagna e sarà collegato a tutte le comunicazioni di #ProtectWater.

Hashtags: #ProtectWater #ProtectWildlife #EUwater #water #nature #WaterFrameworkDirective #WFD #EUHaveYourSay #CleanWaterEU

Story: La pagina di destinazione della propria organizzazione / ufficio. Se il tuo ufficio non ha un proprio IFrame, puoi collegarti alla pagina della campagna dell’EPO del WWF (http://www.wwf.eu/campaigns/protect_water/) o alle vostre organizzazioni “ombrello” rilevanti (e.g. EEB, Wetlands Europe, EAA, ERN, BirdLife Europe etc.) or al sito della campagna (www.livingrivers.eu).

European Twitter handles (ricorda di taggare I partners nazionali e stakeholders importanti): @EU_Commission @EU_ENV @EUEnvironment ‏@Green_Europe @AnglersAlliance ‏@WetlandsEurope @BirdLifeEurope

European Facebook handles (ricorda di taggare I parteners e stakeholders importanti a livello nazionale!): @European.Environment.Agency @EuropeanCommission @EuropeanEnvironmentalBureau @EuropeanAnglersAlliance @wetlandsint @birdlife.europe

Italia – TWITTER – @minambienteIT @sbonaccini @SergioCosta_min  @Antonio_Decaro  @rossipresidente  @GiuseppeConteIT  @PresCngeologi